Giornata Mondiale dell’Ambiente 2019

Mercoledì 5 Giugno 2019 si è tenuta la Giornata Mondiale dell’Ambiente, una festività proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il tema di quest’anno è stato l’inquinamento atmosferico, che rappresenta una delle principali minacce per la nostra salute.

Secondo stime dell’ONU, 9 persone su 10 respirano aria inquinata, e nessuno nel mondo può ritenersi assolto da tale minaccia, specie se vive in città.

Esistono paesi, che hanno un elevato inquinamento estremo, vedi ad esempio la Cina, ma anche in Europa non siamo migliori.

Stando ad uno studio condotto dall’eea (Agenzia Europea per l’Ambiente), il 90% degli abitanti delle città è esposto a concentrazioni di inquinanti superiori ai livelli di qualità dell’aria ritenuti dannosi per la salute.

Le principali fonti di inquinamento, sono di origine antropica e rilasciano una serie di sostanze dannose per la nostra salute tra cui: il monossido di carbonio, il biossido di azoto, l’ossido di azoto, il particolato, gli idrocarburi e il piombo.

Le principali categorie responsabili dell’inquinamento atmosferico, sono le Industrie, in particolare legate alla produzione di energia, tipo le centrali a carbone, ma anche i generatori Diesel, che producono particolato atmosferico.

Altre forme di inquinamento atmosferico derivano dal trasporto, dai rifiuti, dall’agricoltura e dall’allevamento.

L’Italia ieri ha visto però rifiutare un emendamento piuttosto importante, non vogliamo addentrarci nel motivo politico di tale scelta, ma piuttosto spiegare cosa avrebbe previsto questo emendamento.

La proposta prevedeva date e “paletti” rivolti verso l’uscita integrale del nostro paese dal carbone entro il 2040.

Una scelta che non promuove attività e politiche rivolte alla riduzione dell’aumento dalla temperatura globale.

Il nostro paese tuttavia per il momento si ritrova in linea con gli obiettivi europei 2020:

  • taglio del 20% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990)
  • 20% del fabbisogno energetico ricavato da fonti rinnovabili
  • miglioramento del 20% dell’efficienza energetica.

Cosa ne pensate, sarebbe utile andare verso una decarbonizzazione dell’Italia? Scrivetelo nei commenti

Andrea Pardini

Amministratore Fondatore, Previsore e Developer. Ragioniere, Perito Commerciale e Programmatore Informatico, con la passione per Meteorologia e la Scienza in generale. Attualmente Informatico presso una Web Travel Agency. Si occupa: del mantenimento della strumentazione e del portale web, stesura di articoli ed elaborazione delle previsioni meteo. Partecipa ai progetti: Archivio Eventi Meteo e Tornado in Italia.

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