Focus sui forti temporali al Centro-nord , 27-28 Luglio

Ci siamo una perturbazione atlantica proveniente dalla Francia fa il suo ingresso in queste ore sul Mediterraneo dalla porta di Carcassonne; un sistema frontale a carattere ad esso associato è atteso transitare anche sulla Toscana tra la sera di oggi e le prime ore di domani. Consistente il calo termico al Centro-nord con massime sotto i 30°C. Ma vediamo l’evoluzione sulla penisola.

immagine satellitare

Evoluzione dei forti temporali


I temporali dal pomeriggio dopo aver interessato la Liguria riprenderanno dal Piemonte estendendosi su tutto il Nord entro sera raggiungendo il Friuli. Primi temporali forti anche tra alta Toscana ed Emilia-Romagna.

In serata i fenomeni si concentreranno al Nord-est e tra Liguria-Toscana qua con temporali marittimi molto attivi.

Nel corso della notte il peggioramento conquisterà anche la Sardegna settentrionale ,il Lazio e la Romagna continuando a interessare le zone precedentemente indicate.

Domenica mattina alla fine raggiungeranno il Centro-sud e insisteranno al Nord-est.

evoluzione dei forti temporali lungo la penisola( mappa elaborata da Andrea Corigliano)

Dopo averne visto l’evoluzione entriamo a capirne i fenomeni principali. Si tratterà come gia’ detto di un’ entrata di una perturbazione organizzata in serata con minimo di 998hpa sul mar Ligure davvero insolito per il periodo e in rapido approfondimento sul mar Adriatico(piu’ autunnale).

In tutto questo andranno a scontrarsi correnti termicamente opposte dall’aria calda africana preesistente a quella fresca atlantica. Il contributo dei mari molto caldi(pensate che superano i 28°C) sarà fondamentale nell’evoluzione di fenomeni severi.

in mappa da notare l’elevato potenziale temporalesco tra mar Adriatico e il Tirreno a fondoscala.

Analisi sui temporali intensi

Tra il Nord, Toscana e Lazio avremo quindi visto un potenziale d’innesco elevato localmente oltre i 3000j/kg mentre una vorticità in quota modesta ci sarà la formazione di vasti sistemi a multicella(MCS o QLCS) con rischio nubifragi (locali alluvioni lampo con accumuli oltre i 100mm in meno di 12 ore), grandine media-grossa taglia( per chi fosse interessato https://www.retemeteoamatori.it/blog/2019/07/come-si-forma-la-grandine/) e raffiche di vento.

Solo tra le zone costiere dell’alto Adriatico e tirreniche avremo la possibilità di formazione di supercelle. Non sono da escludere trombe marine lungo queste zone.

Il Sud italia invece rimarrà ai margini del peggioramento ancora braccato dall’Anticiclone Africano.

Area 2 ed 1 in ordine maggiore sono le aree a rischio fenomeni severi tra oggi e domani secondo estofex ( European Storm Forecast Experiment )

Federico Baggiani

Amministratore Fondatore e Previsore. Studente di Scienze Agrarie, finalizzato in tecnico agronomo. Da sempre appassionato di Scienza e soprattutto della Meteorologia. Si occupa della stesura di analisi previsionali a breve-medio termine; articoli di attualità ambientale e climatica. Partecipa ai progetti: Archivio Eventi Meteo e Tornado in Italia.

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