Siberia: un disastro ambientale senza precedenti

Abbiamo parlato di recente del caldo e degli incendi in Groenlandia, ma anche in Siberia la situazione non è migliore e per qualche strana ragione nessuno ne parla: i roghi nella taiga siberiana si stanno sviluppando più rapidamente di quanto si riesca a spegnerli.

Negli ultimi giorni l’area interessata dai roghi è passata da 3 milioni a 4,5 milioni di ettari. Acqua o barriere sono efficaci solo parzialmente e molti incendi si trovano in zone praticamente irraggiungibili.

L’unico modo perché questo disastro abbia fine è un periodo di piogge intense, che però generalmente in Siberia cade in ottobre: nello scenario peggiore gli incendi potrebbero quindi durare mesi.

La CO2 emessa in atmosfera ha raggiunto le 166 milioni di tonnellate ma non finisce qui, perché all’emissione diretta va aggiunta anche quella indiretta dovuta al fatto che i milioni di alberi bruciati non potranno più assorbire anidride carbonica e rimpiazzarla con ossigeno.

Luglio 2019 mese più Caldo mai registrato

Tutto ciò accade mentre la World Meteorological Organization annuncia che luglio 2019 è stato il mese più caldo mai registrato, con quasi +1,2 °C a livello globale rispetto all’epoca preindustriale e +0,56 °C sopra la media di luglio nel periodo 1981-2010!

Daniel Gialdini

Geologo, Osservatore e Moderatore. Perito meccanico e laureato in scienze geologiche. Nutre una grande passione verso le scienze matematiche, fisiche e naturali. Si occupa dei report meteorologici relativi alla Regione Toscana e alla stesura di articoli scientifici relativi alle scienze geologiche

Se trovi interessante il nostro operato, offrici un caffè!