L’uragano Dorian si rinforza

Dopo essere sceso da categoria 5 la massima, alla 2 dalle Bahamas ad est della Florida, adesso Dorian è un uragano cat 3.

Adesso si muove lungo la lingua calda del Golfo del Messico dove ha ripreso vigore con venti medi a 185km/h ed a 100miglia della Carolina del Sud(qua si registrano raffiche di 120km/h in costa). Domani l’allerta si sposterà nel nord Carolina, nella Georgia e la Virginia per venti intensi e piogge anche oltre i 300mm. L’attenzione rimarrà alta soprattutto lungo le coste ove la marea raggiungerà i 2.5metri.

Successivamente dorian perderà vigore muovendosi a largo dell’oceano atlantico raggiungendo il Canada per Domenica.

Intanto nelle Bahamas la situazione è ancora drammatica con le aree piu’ alte devastate dai venti oltre i 300km/h con qualsiasi cosa rasa al suolo mentre le aree basse sono rimaste sommerse dall’oceano e dalle piogge torrenziali. Ben 20mila gli edifici distrutti e oltre 70mila persone che chiedono aiuto.

Pensate che solo Dorian ha sprigionato l’energia di 9 intere stagioni di uragani atlantici messe assieme: 1950: 1972, 1977, 1982, 1982, 1983 1986, 1987, 1991, 1994, 1994 e 2013.

A peggiorare la situazione, il lentissimo moto, che ha fatto sì che rimanesse stazionario in loco per oltre 24 ore. Pare proprio che la lentezza di questi fenomeni e l’aumento delle precipitazioni di conseguenza sia parte dei cambiamenti climatici.

l’effetto di Dorian sulle isole nord delle Bahamas

Federico Baggiani

Amministratore Fondatore e Previsore. Studente di Scienze Agrarie, finalizzato in tecnico agronomo. Da sempre appassionato di Scienza e soprattutto della Meteorologia. Si occupa della stesura di analisi previsionali a breve-medio termine; articoli di attualità ambientale e climatica. Partecipa ai progetti: Archivio Eventi Meteo e Tornado in Italia.

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