Terremoti Costa Balcanica facciamo chiarezza

In questi giorni, a seguito del violento terremoto avvenuto lungo le coste albanesi, sul web alcune piattaforme poco scientifiche stanno inneggiando immotivatamente all’arrivo di un terremoto simile su Italia, Grecia e Turchia.

C’è, come sempre, da fare una premessa:

La costa balcanica è molto sismica perché soggetta ad uno sforzo meccanico di tipo compressivo, come avviene in Friuli e in Calabria, ma non sull’Italia centrale, dove i terremoti sono invece a carattere distensivo.

Visualizzando l’immagine in basso è possibile notare il meccanismo che porta alla compressione sui margini balcanici, responsabile della nascita di un sistema di faglie inverse e di thrust collegati ad un prisma di accrezione. Si tratta dello schema più classico di una zona di subduzione.

È giusto ricordarvi che NON è l’intera placca che “spinge”, ma sono soltanto le faglie che, muovendo porzioni di litosfera, assecondano questo enorme sforzo di compressione.

Dunque lo schema per il quale i terremoti balcanici sono tra loro collegati a quello albanese, come ad esempio quello bosniaco e quello greco, non è da considerarsi valido!

L’immagine sovrastante vi mostra come le faglie produttrici dei terremoti di questi giorni, segnati con delle X, non siano di fatto assolutamente collegate fra loro essendo, oltretutto, anche piuttosto superficiali.

Chi si permette gratuitamente di prevedere i terremoti, consapevole che quest’ultimi non possono essere previsti, dovrebbe prendersi una bella denuncia!

Il terrorismo mediatico e psicologico di carattere anti-scientifico è una delle più grandi piaghe di questo millennio!

Daniel Gialdini

Geologo, Osservatore e Moderatore. Perito meccanico e laureato in scienze geologiche. Nutre una grande passione verso le scienze matematiche, fisiche e naturali. Si occupa dei report meteorologici relativi alla Regione Toscana e alla stesura di articoli scientifici relativi alle scienze geologiche

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