22 Marzo giornata mondiale dell’acqua

Il tema di quest’anno è “Natura per l’Acqua” che significa usare le soluzioni che si trovano in natura per ridurre le inondazioni, la siccità e l’inquinamento delle acque. Oggi circa 3,6 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale vivono in aree che soffrono di carenza idrica per almeno un mese all’anno. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo idrico per il 2018, entro il 2050 si prevede che le persone che soffriranno di carenze idriche nel mondo cresceranno fino a toccare i 6 miliardi a fronte di una popolazione globale che raggiungerà i 10 miliardi di persone. Aumenterà sempre di più anche la domanda globale di acqua che finora ha una stima di crescita dell’1% l’anno. Pesano, oltre all’aumento degli abitanti della Terra – il progressivo inquinamento delle acque causato in primis dai fertilizzanti agricoli, insieme al degrado delle foreste, delle zone umide e dei terreni. Un carico ulteriore arriva dal cambiamento climatico che ridurrà le piogge in varie parti del mondo, dall’Europa mediterranea al Sudamerica, passando per l’Africa meridionale. Secondo gli esperti, in un mondo in cui 840 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, “la scarsità di questa risorsa può portare a disordini civili, migrazioni di massa e persino conflitti”, sottolinea Audrey Azoulay, direttrice generale dell’Unesco. Servono più alberi e terreni, meno acciaio e calcestruzzo. Insomma, azioni ‘naturali’ che possano ridurre lo stress su fiumi, laghi, falde e bacini idrici. Ago della bilancia sarà l’agricoltura, che più di tutti consuma e inquina. Pratiche come l’uso delle acque piovane e la rotazione delle colture, concludono gli studiosi, possono ridurre il consumo d’acqua e allo stesso tempo aumentare le rese agricole per sfamare una popolazione mondiale in crescita.

In mappa vediamo come il previsto cambiamento dello stress idrico mostra come si prevede che lo sviluppo e / o i cambiamenti climatici influenzino lo stress idrico, il rapporto tra l’uso di acqua da fornire(l’italia come vediamo è alto rischio). Lo scenario “business as usual” (SSP2 RCP8.5) rappresenta un mondo con uno sviluppo economico stabile e emissioni di carbonio globali in costante aumento

 

Federico Baggiani

Amministratore Fondatore e Previsore. Studente di Scienze Agrarie, finalizzato in tecnico agronomo. Da sempre appassionato di Scienza e soprattutto della Meteorologia. Si occupa della stesura di analisi previsionali a breve-medio termine; articoli di attualità ambientale e climatica. Partecipa ai progetti: Archivio Eventi Meteo e Tornado in Italia.

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