Convergenza intertropicale e anticicloni africani


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Proprio in queste ore stiamo assistendo ad una poderosa irruzione di aria gelida dal Polo Nord che nel corso della notte ha iniziato ad affluire anche nel Mediterraneo e in Italia portando un ritorno invernale un po’ dappertutto e neve fino alla collina, e potenziali rovesci a causa dell’aria fredda marittima tra sabato 2 e domenica 3 Aprile.

La primavera è stagione di contrasti tra aria mite e aria fredda, ed è normale che sia una stagione tormentata, quindi non caratterizzata solo da miti giornate ma anche da fastidiosi ritorni quasi invernali.

Convergenza intertropicale e anticicloni africani

Dal solstizio invernale la lunghezza delle giornate è aumentata notevolmente e con essa l’intensità della radiazione solare.

L’Africa centro settentrionale in questo periodo inizia il suo processo di riscaldamento preparando la sua energia (sotto forma di aria calda) che si espanderà gradualmente verso Nord e contrasterà con l’aria fredda preesistente in fase di ritiro.

Anche se al momento pare un argomento molto lontano dalle condizioni che si stanno verificando, (ritorno di neve a bassa quota), ormai da vari anni, tra il mese di aprile e maggio, gli anticicloni africani cominciano la loro attività nel Mediterraneo , con giornata a volte afose già tra maggio e giugno.

Esiste un parametro da monitorare per sapere se l’incubo delle notti insonni e afose degli Italiani ha maggiori o minori possibilità di manifestarsi?

Si esiste, e viene denominata zona di Interconvergenza tropicale (InterTropical Convergence Zone, ITCZ) o ITF ( InterTropical Front).

Zona di convergenza intertropicale.

La ITCZ è l’area di convergenza ( linea rossa immagine satellite), tra gli alisei di sud est e quelli di nord est ed è situato, in inverno, (per l’emisfero settentrionale) all’altezza dell’equatore.

L’ITF sposta verso Nord in estate. Su tale linea è presente un’intensa attività a sviluppo cumuliforme e temporalesca.

Maggiore è lo spostamento verso Nord dell’ITF e maggiore sarà l’ingerenza degli anticicloni africani verso Nord.

Come si nota la linea è molto più bassa del normale ( il semestre caldo è appena agli “albori”), quindi gli anticicloni africani, denominati anche in gergo “cammelli”, al momento non hanno grosse possibilità di arrivo nel Mediterraneo.

Continueremo a monitorare gli sviluppi periodicamente.

Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?

Come abbiamo visto per Africa e Italia il clima mondiale è interconnesso.

Edward Lorenz pose questa domanda in una conferenza:

Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?”

In questa locuzione si racchiude quella che in fisica si chiama “teoria del caos“. La variazione in un elemento può provocare una lunga reazione a catena e modificare in maniera importante il clima a km di distanza.

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