Finalwarming e future evoluzioni


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In un articolo precedente ho accennato al fenomeno dello stratwarming ed in particolare al finalwarming in corso e ai suoi potenziali sviluppi sull’attuale circolazione dell’emisfero settentrionale.

Stratwarming e Finalwarming

Ma di preciso cosa è uno STRATWARMING e perché FINAL?

Volendo essere il più chiaro e sintetico possibile data la complessità dell’argomento, iniziamo dalla suddivisione dell’atmosfera nei 5 strati dal più basso al più alto: troposfera ,stratosfera, mesofera, termosfera, esosfera.

Lo STRATWARMING è un fenomeno che interessa la prima porzione dell’atmosfera, quindi stratosfera e troposfera (ovvero entro i primi 50-60 km di quota).

La parola stessa stratosferic warming per esteso indica un riscaldamento stratosferico repentino e intenso che avviene in stratosfera (porzione di atmosfera ricca di ozono), con variazioni termiche anche importanti in breve tempo.

Tali surriscaldamenti spesso (ma non sempre) si ripercuotono anche nella troposfera, ovvero nella parte di atmosfera che riguarda noi ed il meteo. Se avvengono in inverno ed hanno ripercussione anche nei bassi strati, provocano la formazione di un anticiclone in sede polare e relativa disgregazione del Vortice Polare ( displacement, bilobazione).

La causa del surriscaldamento in parte è da attribuire al riscaldamento solare , specie nei finalwarming, in parte a cause ancora non ben definite.

Immaginiamo che l’immenso lago di aria gelida normalmente posizionato al Polo, venga violentemente suddiviso in vari piccoli lobi che interessano le basse latitudini con aria molto fredda. Europa ed Italia comprese.

Quando lo STRATWARMING è definito final?

velocità zonale

Viene definito finalwarming (riscaldamento finale) quando lo SW avviene nella parte finale dell’inverno/inizio primavera, se dopo metà Aprile è finalwarming tardivo. Tale fenomeno tende a verificarsi quando le WESTERLIES (correnti occidentali) rallentano fino ad essere sostituite da correnti che provengono da est verso ovest.

Il verificarsi di tali eventi porta alla distruzione del Vortice Polare ed alla sua sostituzione con un anticiclone in quota. Tali variazioni indicano l’arrivo della “bella” stagione. Tutto ciò però non avviene in maniera indolore.

L’aria fredda ancora presente sul Polo si riversa verso le basse latitudini (come con lo stratwarming di metà inverno) con la differenza che, complice l’aumento dell’intensità della radiazione solare, l’aria più mite inizia ad avanzare. L’interazione tra masse di aria di diversa caratteristica è di solito un mix esplosivo per la formazione di perturbazioni.

Sviluppi nel Medio Termine

LEMBO VORTICE POLARE ricolmo di aria fredda pronta a riversarsi a fine mese

Veniamo a noi. Un deciso finalwarming si sta veridicando al Polo con un lembo del Vortice Polare in disgregazione che crollerà verso i Paesi Baltici e parte dell’Europa già a fine mese.

L’aria ancora gelida porterà una recrudescenza dell’inverno nell’Europa centro settentrionale, in base alla traiettoria potrebbe sbloccare lo stallo attuale e contrastando con aria più mite riportare la pioggia. L’anticiclone potrebbe ritirarsi finalmente verso occidente.

Via via che ci avvicineremo e la distanza temporale si farà più breve, delineeremo la traiettoria delle masse di aria più fredda in arrivo e relativa reazione dell’aria più mite.

Augurandoci, ancora una volta, che il ritorno della pioggia sia prossimo, altrimenti l’estate sarà difficile da trascorrere con le scarse riserve idriche che abbiamo, stante anche la mancanza di riserva di neve.

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