Frana sopra il lago d’Iseo, rischio onda anomala

C’è molta apprensione a Tavernola bergamasca per una frana che continua muoversi. Il rischio maggiore è la caduta di massi e pietre sul lago d’Iseo, tanto che i comuni locali si stanno adeguando per un piano d’emergenza in caso di onde anomale previste.

Dal monte Saresano pensate rischia di cadere oltre 1 milione di metri cubi terra e calcare. L’ area monitorata è nella mappa indicata in rosso e seguita dal geologo Nicola Casagli , assieme anche alla protezione civile regionale.

fonte immagine dal Corriere di Bergamo

Questa frana si sta muovendo costantemente di 5-20mm al giorno visto attraverso strumentazioni laser e manuali ogni 4 ore. Al momento lo stato è di attenzione , ma se la velocità di discesa aumentasse ai 10cm farebbe scattare la soglia rossa di allarme.

Tutta questa terra in parte dovrebbe finire su un grosso cementificio, ma un 10% a regola dovrebbe piombare nelle acque del lago con conseguente possibile onda che si propagherebbe per il Sebino.

Il Comune di Tavernola ha già un suo piano di emergenza su come comportarsi in caso dell’arrivo di un’onda fuori dalla norma, questo però non aveva previsto la caduta anche della massa sopra il cementificio.

L’onda preoccupa chi vive nella sponda a quasi 2km di distanza. Gli abitanti di Montisola temono l’arrivo di uno tsunami che travolga il borgo affacciato sulla costa bergamasca. Il sindaco ha infatto avvisato di far attenzione al suono della campana della chiesa di Saviano. Se dovesse suonare gli abitanti dovranno spostarsi rapidamente al campo della parrocchia posto più in alto della zona.

Nel frattempo la frazione di Porto è stata invitata a cercare abitazioni alternative e per preacauzione alcuni sono sfollate 20 famiglie di Siviano. La prefettura a Brescia ha attivato un centro di coordinamento dei soccorsi. Si sta pensando anche di bloccare la navigazione e viabilità dinanzi al lago.

Il paese continua a rimanere isolato ma si sta lavorando per l’unica strada alternativa che dalla località Bratta di Vigolo scavalca il Col de Rù

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