La neve in pianura in Toscana: a chi ne tocca storicamente di più?

A seguire troviamo Livorno, con una media di 2-3 cm di neve annuali circa. In questa città la neve appare solo in presenza di un grecale bello potente come accaduto nel 2012 o nel 1991 quando, in entrambe le occasioni, si superarono i 20 cm di neve di accumulo. La neve a Livorno risulta essere invece molto improbabile nelle rimanenti circostanze.

Al sesto posto troviamo Pisa città che con una media di 1-2 cm di neve annui risulta essere svantaggiata per la copertura a NE indotta dal monte Serra e dunque non conosciuta per abbondanti nevicate, specie quelle che in genere colpiscono Livorno.

È chiaro che per entrambe le città prima citate va aggiunta la scarsa resistenza del “cuscinetto freddo” indotta dalla mitigazione del mare.

Per Pisa ricordiamo la nevicata del 2010, in cui caddero comunque fino a 7 cm di neve e quella del dicembre 2005, in cui vennero superato i 10 cm di neve di accumulo in diversi quartieri, spesso al seguito di rovesci temporaleschi.

È doveroso aggiungere che per Pisa intendiamo comunque il centro cittadino: l’interno pisano, a differenza della città, gode infatti di una nevosità maggiore e per certi versi simile a quella della lucchesia, nell’ordine 5-7 cm medi annuali.

Chiudono la classifica Massa e Grosseto. Esse possono generalmente vedere nevicare solo in eventi piuttosto eccezionali, come la nevicata del 1996 a Grosseto (foriera di accumuli fino a 20-30 cm circa). Più difficili gli eventi nevosi importanti nella città di Massa, dove non nevica con accumulo probabilmente dal dicembre del 2005.

Chiaramente non è stata fatta una classifica inerente la nevosità delle province toscane, ma solo una classifica rispetto alle province toscane di pianura: Arezzo e Siena (a 300 m di quota circa) detengono infatti il primato regionale con 10-15 cm di neve media annuale.

Arezzo è solita vedere la neve col “sfondamenti” indotti dal grecale o in particolari situazioni cicloniche (come, ad esempio, durante la storica ciclogenesi del 29 gennaio 200a). Siena è invece dedita a osservare la neve in molteplici situazioni, fra cui quelle temporalesche (come nel 2005 o nel 2015, solo per fare due esempi) o con il grecale sostenuto citando nuovamente il recente febbraio del 2012.

Gli ultimi anni non sono stati purtroppo i migliori per la neve in Toscana come nel resto dell’Italia.

Escludendo la breve nevicata mattutina su Pistoia e Lucca del 10 dicembre 2017 dobbiamo tornare al 2013 per vedere qualche nevicate consistente sulle pianure toscane. Il GW sta rimescolando le carte del clima del Mediterraneo e gli effetti purtroppo sono evidenti e molto devastanti: la neve in pianura sta diventando sempre più un privilegio di pochi. Speriamo solo che non diventi una favola da raccontare a figli e nipoti…

Ho comunque preferito citare eventi recenti, per lo più compresi nell’ultimo ventennio, solo per una questione di comodità: è chiaro che di eventi nevosi in Toscana nel corso dell’ultimo secolo ce ne siano stati molti di più. Il mio obiettivo era quello di darvi la possibilità di avere un riscontro tecnico più preciso e immediato qualora l’argomento fosse risultato di vostro gradimento.

Ringrazio tutti per la cortese attenzione e spero di non avervi annoiati!

Daniel Gialdini

Geologo, Osservatore e Moderatore. Perito meccanico e laureato in scienze geologiche. Nutre una grande passione verso le scienze matematiche, fisiche e naturali. Si occupa dei report meteorologici relativi alla Regione Toscana e alla stesura di articoli scientifici relativi alle scienze geologiche

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