Martedì 13 ottobre: temperature minime in picchiata al centro-nord

L’irruzione artica dei giorni scorsi, oltre ad aver portato numerosi rovesci e temporali, ha permesso l’afflusso di aria più fresca e più secca nei bassi strati troposferici, tant’è che non sono mancate nevicate a quote medie sulle Alpi e a quote alte sull’Appennino settentrionale.

Domani mattina la completa cessazione della ventilazione nord-orientale e la presenza di cieli via via più limpidi potrebbe favorire temperature minime di tutto rispetto sia in montagna che in pianura, in particolare al di fuori dei centri abitati.

Come si evince dalla mappa proposta dal Consorzio LaMMA, le temperature minime potrebbero sfiorare gli 0°C su gran parte delle campagne padane e nelle aree interne del centro Italia.

Nelle vallate montuose, sia quelle alpine che quelle appenniniche, le temperature scenderanno invece ben al di sotto degli 0°C.

Si tratta di valori più che normali per la seconda decade di ottobre, anche se ai tempi del Global Warming per le maggiori parte delle testate giornalistiche una normale irruzione artica sembra un’irruzione di aria gelida siberiana fuori stagione.