Nella notte un fronte temporalesco con nubifragi, allagamenti e forte vento

Il fronte temporalesco

In nottata è passato un fronte temporalesco esteso dal Lazio,Umbria, Toscana interna, Marche fino alla pianura Padana, tale fenomeno è conosciuto anche come squall line, è l’originaria denominazione del fronte freddo e consiste in una ristretta fascia di temporali con un continuo e ben sviluppato gust front sul bordo principale della linea. Quest’aria densa solleva l’aria caldo umida nel suo percorso e può iniziare l’ampliamento (convezione complessa) in cui celle fra loro vicine si consolidano dentro una torreggiante squall line di larghi temporali allineati secondo la direzione dei venti prevalenti.

Lo sviluppo della squall line è l’effetto di una linea che separa aria caldo umida che verrà sollevata da aria più fredda e pesante: l’allineamento dei cumulonembi è favorito dal fronte freddo avanzante ed questi ne seguono fedelmente l’orientamento.  Spesso  si puo’ trovare davanti questi fenomeni un’imponente shelf cloud  o nube a mensola (specie in estate), prodotta dall’aria fredda discendente che condensa parte del vapor d’acqua contenuto nell’updraft.  La linea di groppo è sempre seguita da un repentino aumento della pressione, da visibilità in aumento e da consistente calo termico (tipiche condizioni postfrontali fredde), essendo di natura frontale e non necessariamente temporalesca.  Dopo il transito del fronte  seguono venti molto forti che precedono pioggia e grandine.

Tale fronte come vediamo dall’ animazione  si esteso al Nord-est  e alle regioni del medio Adriatico

Temporali sull'Italia, l'evoluzione della situazione nelle ultime otto ore.Guarda la mappa radar in tempo reale su: http://bit.ly/mapparadar🕖 Gli orari della mappa radar sono indicati in UTC (tempo coordinato universale), l'ora italiana si calcola aggiungendo due ore.

Pubblicato da Dipartimento Protezione Civile su Venerdì 8 giugno 2018

 

Alcuni numeri sul peggioramento e i disagi

 

Nelle ultime 24 ore sono caduti pensate la bellezza di 140mila fulmini sulla nostra penisola. Come vedete nella mappa le fulminazioni in giallo e arancione indica ancora temporali in atto adesso sul medio Adriatico. Conto quindi che andrà ad aumentare in una notte passata quasi fosse un pomeriggio di fine estate tra locali nubifragi con punte fin 100mm in Romagna e venti di uscita dal fronte temporalesco fin 100km/h.

Gli accumuli maggiori come vediamo dalle stazioni di Meteonetwork sono stati nel basso Mantovano, Veneto e Romagna con accumuli fin oltre i 100mm.

Vediamone alcune: 102.1 mm a S.Bartolomeo in Bosco (FE); 82.8 mm a Sant’Egidio (FE) ; 77.5 mm ad Ospital Monacale (FE) ; 69.6 mm ad Poggio Renatico (FE) ; 69.2 mm a S.Agata Bolognese (BO); 59.7 mm a Mirandola (MO); 58.7 mm a Cento (FE) ; 57.7 mm ad Aguscello (FE) ; 55.5 mm a Bologna ingegneria

 

Sotto altri scatti di quanto accaduto nella notte:

Mirandola

San Bartolomeo Ferrarese

Roma – foto di Franco Menenti   

                                                                                                  Shelfcloud stamani in provincia di Treviso

albero crolla su una casa nel padovano

Federico Baggiani

Amministratore Fondatore e Previsore. Studente di Scienze Agrarie, finalizzato in tecnico agronomo. Da sempre appassionato di Scienza e soprattutto della Meteorologia. Si occupa della stesura di analisi previsionali a breve-medio termine; articoli di attualità ambientale e climatica. Partecipa ai progetti: Archivio Eventi Meteo e Tornado in Italia.

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