Sciopero Globale del Clima 27 Settembre 2019

In questa settimana dedicata alla #WeekForFuture, la settimana di manifestazioni per il clima indetta da Fridays For Future in tutto il mondo, e che vedrà questo venerdì 27 Settembre 2019 il terzo Sciopero globale del clima, dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio.

Nel nostro paese , sono previsti cortei in 160 città italiane, e anche noi di Rete Meteo Amatori prenderemo parte alla manifestazione, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa tematica importante: i cambiamenti climatici.

Un argomento che ultimamente è stato interessato da campagne negazioniste, e/o teorie complottiste sulla vita privata di Greta Thunberg, tanto da distogliere l’attenzione sul vero problema che dobbiamo affrontare.

Questa ragazzina di 16 anni, da molti criticata, non ha fatto nulla di male, ha semplicemente fatto notare al mondo intero che se non ci diamo una svegliata, sarà troppo tardi! E non lo fa diffondendo inutili becerie, fake-news, standosene comodamente seduta dietro una tastiera, ma scendendo in piazze, e dicendo cose “giuste”, citando quello che dice la vera Scienza senza aggiungere altro.

Purtroppo molti per ignoranza in materia, e/o per illetteratismo, scelgono la via più facile facendo finta che non stia succedendo niente o negando il tutto, quando già da diversi anni, prima ancora che Greta nascesse, studiosi del clima, hanno dimostrato il legame tra il riscaldamento globale dell’era post-industriale e le emissioni di gas serra di origine antropica, confermati poi dai rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che riassumono i risultati pubblicati dalla comunità scientifica globale.

P.s. Il primo report IPCC risale al 1990, 29 anni fa, 13 anni prima della nascita di Greta.

Noi di Rete Meteo Amatori, saremo dei gretini, come qualcuno ha pensato bene di definire, non perchè vediamo un salvatore in Greta, ma perchè siamo consapevoli come lei, dei rischi a cui andremo incontro se non daremo retta a quegli stessi scienziati che per anni non sono stati ascoltati.

Per concludere, ci teniamo condividere il pensiero pubblicato da Carlo Cacciamani, laureato in Fisica all’Università di Bologna, specializzato nelle previsioni meteorologiche a breve e media scadenza e climatologia a mesoscala.

E allora le dico anche io, due cose, su Greta. E le dico anche un po’ incazzate, stavolta. Visto che parlano tutti, compresi quelli che non sanno manco da che parte stia, il cambiamento climatico.

E che sfruttano questa idea strana di libertà di parola che viene sempre confusa con libertà di sparare cazzate, senza manco contare fino a dieci, prima di spararle.

Questa ragazza, alla quale dicono che è falsa, manovrata, che adesso basta che è ora che torni a scuola, è una persona che, a 16 anni, risponde “a braccio” in consessi dove interi plotoni di adulti avrebbero paura persino a dire “ciao”.

Dice cose “giuste”, cita quello che dice la Scienza senza aggiungere nulla di suo, con la grinta “giusta”, incazzata pure che fa solo bene, macchiavellica anche, e chissenefrega pure.

Perchè non lo fa per il suo “ego” quello che fa, ma lo fa per una smilionata di persone, come lei. Si, Greta è una leader, ma lo è perchè è brava.

Non è accettabile che una persona di 16 anni possa essere brava? E invece i tanti che la criticano guardano lei, e i genitori, e quelli che ci stanno dietro.

E non ascoltano manco per niente quello che lei dice. E come lo dice. O poi, e questa è fantastica, credono che se piange e si dispera allora è falso quello che dice. Perchè per dire le cose vere bisogna forse ridere per forza?

Perchè una cosa vera che sia catastrofica la si deve dire facendo il balletto e cazzeggiando come fanno in tanti che non si rendono conto che finiranno come la rana nella pentola?

perchè li che si finirà, sapevatelo. Voglio vederli, questi iper critici, al quarantesimo giorno di seguito a 40 gradi, senza acqua che esce dal rubinetto, con la polvere nelle strade, il blackout continui, una scaricata di temporali devastanti un giorno si e un altro pure….cosa diranno.

Perchè capiterà sempre più spesso. E questa non è fantascienza, questa è termodinamica. Se la vadano a studiare, bisogna faticare un po’ perchè non sono sempre cose facili. Ma si capiscono, se si studia…E no, non ci provano un secondo, dico un secondo, anche a pensare che lei, e tanti giovani come lei, possano essere sul serio sinceramente e terribilmente dispiaciuti a pensare di non avere manco una chance di poter vedere da grandi un mondo come noi, gli adulti di oggi, l’abbiamo conosciuto.

Lei sente “minata” la sua vita, lo sente perchè studia, perchè vede, capisce. E lei non ci torna a studiare, non si richiude in una scuola, come vorrebbero in tanti, magari dicendo: “adesso bimba hai detto quello che dovevi dire, adesso per cortesia lascia fare a noi, che sappiamo fare…”.

Ma cosa, sanno fare? E poi, se uno ha paura per la sua stessa vita (e che qualcuno le dimostri che è una paura infondata se veramente ci riesce, viste le tonnellate di letteratura scientifica che lo attesta), voglio proprio vedere come possa fare a stare sereno.

Si pretenderebbe forse che dicesse: “Sapete, ho scherzato”…Si, lei è un’idealista. Una grande idealista. E crede anche nel potere del convincimento delle coscienze.

E’ peccato? Erano forse tutti idioti quelli che un secolo fa ci lasciarono la pelle, per l’idea, ad esempio, di avere un’Italia unita? E che per quella idea lavoravano a convincere le coscienze? Erano inguaribili ingenui romantici?

Ho persino letto delle critiche che provengono da una certa “sinistra”, come dire…”strong”, dove si critica Greta e chi la “manovra” perchè non è mica con le parole che si fa la rivoluzione, che si ribalta il mondo della finanza che affama e asseta l’Africa, che lascia morire i migranti sui barconi, che toglie ai poveracci per dare ai ricchi.

E capirai che scoperta che hanno fatto….Certo che le parole non bastano, certo che ci vogliono i fatti. Ma ci vogliono anche i sogni, e la forza di trasformare i sogni in idee realizzabili, E poi lottare per esse. non ci sono scorciatoie a questo percorso.

Non si fa la rivoluzione di nulla senza una rivoluzione anche delle coscienze. E per farlo serve anche quella cosa che si chiama cuore e che si ritiene, oramai, che non conti più molto. In questa algebrica visione del mondo, che azzera ogni tipo di passione e speranza.

Mi fanno tristezza quelli che non hanno speranza, più di niente. Si chiama tendere allo zero assoluto, dove nulla si muove più. Agitazione termica zero. Game over. Fine. Exit.

Dal profilo Facebook di Carlo Cacciamani