Uragano Iota e una stagione da Record

L’Uragano Iota ha raggiunto la Categoria 5 muovendosi verso l’America centrale, già devastata da un altro uragano di categoria inferiore (Cat. 4) un paio di settimane fa.

Iota fa registrare il 5° anno consecutivo che si verificano uragani di categoria 5 in atlantico dal 1851. Si ricordano infatti:

  • 2020: Iota
  • 2019: Dorian/Lorenzo
  • 2018: Michael
  • 2017: Irma/Maria
  • 2016: Matthew

Vedere uragani di questa potenza in questo periodo della stagione non è cosa comune, c’è anche da dire che Iota risulta essere il 6° Uragano Major della stagione 2020 e il secondo Major nel mese di Novembre, evento che non è mai successo da quando si effettuano le registrazioni che si verificano due uragani major nel mese di Novembre.

Stando alle previsioni del centro meteorologico americano (NOAA), Iota approderà nella tarda serata lungo la costa del Nicaragua settentrionale, nella stessa area dove l’uragano Eta ha fatto il suo approdo il 3 novembre. Visto la sua intensità con venti a 160mph, ovvero sui 257km/h, Iota rischia di essere un uragano catastrofico per l’America centrale.

Non solo per il vento ma per la presenza di piogge alluvionali. I rapporti a seguito dell’uragano Eta riportano che le inondazioni causate dal precedente uragano hanno ucciso almeno 120 persone in America centrale e nel sud del Messico, mentre altre risultano ancora disperse.

Grafica The Weather Channel

Secondo il meteorologo della NOAA Alex Lamers, i totali combinati delle precipitazioni da Eta e Iota potrebbero corrispondere alle precipitazioni medie annuali che mediamente si verificano in alcuni settori dell’Honduras.


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