Il 3 marzo 1977 è una data che ha segnato profondamente la storia dell’Aeronautica Militare e della Accademia Navale di Livorno.
Alle ore 15:05, dall’aeroporto di Aeroporto di Pisa-San Giusto decollò un C-130H Hercules della 46ª Aerobrigata (oggi 46ª Brigata Aerea), nominativo radio VEGA 10.
A bordo vi erano 38 allievi della prima classe dei corsi normali dell’Accademia Navale, impegnati in un’attività di ambientamento al volo, un ufficiale accompagnatore della Marina Militare e 5 membri dell’equipaggio.
L’incidente sul Monte Serra
Dopo circa cinque minuti dal decollo, alle 15:10, il velivolo impattò contro le pendici del Monte Serra, nel territorio comunale di Calci.
Secondo le ricostruzioni, l’aereo effettuò una virata a sinistra per motivi mai pienamente chiariti, dirigendosi verso la vallata del Serra. Le condizioni meteorologiche risultavano particolarmente difficili: volo a bassa quota, terreno collinare e fitta nebbia.
L’impatto fu devastante e non vi furono sopravvissuti tra le 44 persone a bordo.

Le inchieste sul disastro del VEGA 10
A seguito della tragedia furono avviate due inchieste parallele, una civile e una militare.
Inchiesta civile
La relazione civile individuò come causa primaria del disastro una presunta inefficienza del velivolo, che, in condizioni di volo a bassa quota e in presenza di rilievi collinari, avrebbe potuto favorire l’incidente. Tuttavia, non vennero escluse eventuali responsabilità nella gestione operativa da parte dei piloti.
Inchiesta militare
L’inchiesta militare giunse invece a conclusioni differenti:
- escluse problemi strutturali o tecnici determinanti;
- attribuì la causa principale a un errore umano;
- lasciò comunque aperti interrogativi su alcuni aspetti della dinamica, tra cui la motivazione della virata a sinistra.
Alla luce degli esiti contrastanti, la Procura della Repubblica decise per l’archiviazione del caso.
I Caduti del VEGA 10
La tragedia del 3 marzo 1977 costò la vita a:
Equipaggio
- Maggiore Massimo Proietti
- Capitano Simone Murri
- Sottotenente Paolo Casella
- Maresciallo 1ª CL. EMB. Antonio Semplici
- Maresciallo 1ª CL. MONT. Silvio Pieretti
Ufficiale accompagnatore – Marina Militare
- Sottotenente di Vascello Emilio Attramini
Allievi dell’Accademia Navale
Salvatore Caputo, Giovanni Castaldi, Giuseppe D’Alì, Sandro De Angelis, Antonio Giallonardi, Vincenzo Gaglio, Claudio Giordano, Lorano Gnata, Paolo Lamina, Maurizio Lucibello, Stefano Maranci, Massimo Marchiano, Fedele Marrano, Giorgio Marzocchi, Silvio Massaccesi, Carlo Mastrocinque, Giovanni Memoli, Miguel Angel Mekinez, Giuseppe Minelli, Alessio Musolino, Luca Nassi, Alessandro Perazzolo, Giancarlo Poddighe, Alberto Pispero, Michele Portoghese, Vittorio Pozzi, Luca Quattrini, Massimo Raffa, Sergio Rigoni, Roberto Rossi, Adolfo Russo, Emanuele Salvadori, Domenico Savoldi, Francesco Scialanga, Matteo Stramacchia, Davide Tomatis, Corrado Verdone, Guido Verna.
Il Monumento ai Caduti del VEGA 10
Nel luogo dell’impatto è stato eretto il Monumento ai Caduti del VEGA 10, simbolo di memoria e sacrificio.
Il monumento, caratterizzato dalla presenza di un faro, rappresenta un punto ideale di riferimento: una luce che richiama i valori di servizio, dedizione e responsabilità verso il Paese.
Ancora oggi, a distanza di decenni, il 3 marzo rimane una data di raccoglimento e commemorazione per l’Aeronautica Militare, la Marina Militare e per le famiglie delle vittime.





