Si avvia verso la conclusione l’ondata di maltempo che ha interessato l’Italia tra la Vigilia e il giorno di Natale.
Nel corso della giornata di Santo Stefano le condizioni atmosferiche sono destinate a migliorare ulteriormente, con le ultime deboli precipitazioni concentrate sul medio versante adriatico e sulle Isole Maggiori.
Nel frattempo si interrompono anche le abbondanti nevicate che hanno interessato le Alpi occidentali e il basso Piemonte, dove negli ultimi quattro giorni si sono registrati accumuli localmente eccezionali. La circolazione ciclonica responsabile della fase perturbata, accompagnata da venti di burrasca e mari agitati, è infatti in allontanamento verso la Penisola Iberica.
Alta pressione in rinforzo: tempo stabile nel weekend
Tra sabato 27 e domenica 28, un campo di alta pressione tenderà a consolidarsi sull’Italia, a partire dalle regioni centro-settentrionali, favorendo una fase di maggiore stabilità atmosferica che potrebbe accompagnarci fino alla fine dell’anno.
I venti risulteranno in attenuazione su gran parte del territorio nazionale, mentre le temperature torneranno sopra la media del periodo, in modo più evidente al Nord e soprattutto in ambiente montano.
Tra il 27 e il 29 dicembre, l’anomalia termica potrebbe raggiungere anche 8–10°C oltre la norma sulle Alpi.
Queste condizioni, unite alla presenza di aria più umida nei bassi strati, potranno favorire la formazione di nebbie e foschie durante le ore più fredde in Val Padana, soprattutto a inizio settimana.
Evoluzione sinottica: vortice in allontanamento e stabilizzazione

Il vortice depressionario che ha determinato l’instabilità natalizia sulle regioni centro-settentrionali si sta progressivamente spostando verso ovest nel corso di Santo Stefano.
Contemporaneamente, un robusto anticiclone presente sull’Europa settentrionale tende ad allungarsi verso sud, interessando il Mediterraneo centrale e l’Italia.
Questo assetto barico favorirà un weekend via via più soleggiato, con temperature in lieve aumento e condizioni meteo generalmente tranquille.
La fase stabile, tuttavia, non appare duratura. Sul finire del 2025 i principali modelli indicano un attacco di correnti fredde in discesa dal Nord Europa verso i settori centro-orientali del continente, con un parziale coinvolgimento anche dell’Italia.
L’ingresso di masse d’aria di origine artica potrebbe determinare:
- Aumento dell’instabilità, soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali
- Ritorno di alcune precipitazioni
- Progressivo calo delle temperature su gran parte del Paese
Il Nord Italia potrebbe invece rimanere più riparato, grazie alla protezione offerta dall’arco alpino, con condizioni ancora in prevalenza stabili.
Previsioni meteo nel dettaglio
METEO SABATO 27
Tempo soleggiato al Nord e sulle regioni tirreniche.
Maggiore nuvolosità sul versante adriatico e sul settore ionico, con piogge residue in attenuazione nel corso della giornata.
Ancora instabilità locale sul versante tirrenico della Sardegna.
Temperature:
- Nord: 7–11°C
- Centro: 12–16°C
- Sud: 14–18°C
METEO DOMENICA 28
Condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte d’Italia.
Residui addensamenti nuvolosi sulle regioni ioniche e locali disturbi sul sud della Sardegna.
Temperature in lieve aumento:
- Nord: 8–13°C
- Centro: 13–16°C
- Sud: 14–18°C
METEO LUNEDÌ 29
Persistono condizioni di tempo prevalentemente stabile, con qualche disturbo sulle Isole Maggiori.
Da segnalare la formazione di nebbie e foschie nelle ore più fredde in Pianura Padana.
METEO FINO A SAN SILVESTRO
Tra il 30 e il 31 dicembre potrebbe concretizzarsi la discesa di correnti fredde artiche, con:
- Instabilità in aumento al Sud e lungo l’Adriatico
- Possibili piogge
- Calo termico generalizzato da Nord a Sud




