L’ondata di freddo che ha interessato l’Italia nella prima parte di gennaio è destinata a esaurirsi a partire da lunedì 12 gennaio, segnando un cambio di scenario atmosferico su gran parte della Penisola. La fase fredda, alimentata da ripetute correnti settentrionali e afflussi di aria artica, lascerà progressivamente spazio a un contesto più stabile e decisamente più mite.
A determinare questa evoluzione sarà la rapida espansione di un promontorio di alta pressione dal Mediterraneo occidentale verso l’Italia, responsabile di condizioni di tempo stabile nella parte centrale della settimana. Le temperature torneranno su valori prossimi alle medie stagionali, con punte localmente superiori soprattutto al Sud e sulle Isole.

Lunedì 12 gennaio: primi segnali di cambiamento
Già nel corso di lunedì il mutamento sarà evidente sul piano della circolazione atmosferica. I venti freddi di Bora e Maestrale tenderanno rapidamente ad attenuarsi, lasciando spazio a correnti più miti e umide di Libeccio sui mari di ponente e al Centro-Nord.
Fanno parziale eccezione la Puglia e lo Ionio, dove persisterà una sostenuta Tramontana, responsabile di un ulteriore temporaneo calo termico al Meridione.
Dal punto di vista del tempo:
- Nord-Ovest e Toscana: aumento della nuvolosità, con possibili deboli piogge in serata.
- Pianura Padana e Nord-Est: cielo grigio già dal mattino, con nebbie diffuse soprattutto lungo le coste venete ed emiliane.
- Centro-Sud: condizioni più soleggiate, salvo qualche addensamento su Puglia e Sardegna.
Il clima rimarrà molto freddo al mattino al Centro-Nord, con gelate diffuse. Le temperature massime saranno ancora inferiori alle medie stagionali, in ulteriore calo al Sud e in Sicilia. Mari generalmente mossi, molto mossi su Ionio e Adriatico meridionale.
Martedì 13 gennaio: alta pressione e stabilità diffusa
Da martedì 13 gennaio si consoliderà il nuovo assetto atmosferico, con una diffusa stabilità su gran parte del Paese. L’alta pressione favorirà però un aumento delle nubi basse nelle aree di pianura e lungo le coste, specie al Nord e sui settori tirrenici centrali.
Nel dettaglio:
- Nord e regioni tirreniche: cielo spesso grigio, con nubi basse compatte, nebbie e locali pioviggini, più probabili tra Liguria e ovest Lombardia.
- Versante adriatico centrale, Sud e Isole: tempo più soleggiato, con ampie schiarite soprattutto su Sicilia e Sardegna.
- Aree alpine: condizioni generalmente più luminose.
Le temperature aumenteranno in modo sensibile, sia nei valori minimi notturni sia nelle massime diurne, riportandosi su livelli più consoni al periodo. I venti saranno deboli o moderati dai quadranti meridionali, con mari di ponente e Canale di Sicilia mossi.
Tendenza: possibile cambiamento da venerdì
Secondo le attuali proiezioni, da venerdì l’alta pressione potrebbe iniziare a cedere, aprendo la strada a una perturbazione atlantica. Le prime precipitazioni di una certa consistenza interesserebbero il Nord-Ovest, con successiva estensione al resto del Centro-Nord. Si tratta tuttavia di una tendenza che necessiterà di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.




