30 gennaio 2026 – Un segmento di un razzo cinese dal peso di circa 11 tonnellate è in fase di rientro incontrollato nell’atmosfera terrestre. L’evento è seguito dai principali centri di sorveglianza spaziale internazionali, che stanno aggiornando in tempo reale le stime su orario e area di possibile impatto.

Secondo le ultime valutazioni, il rientro potrebbe avvenire tra la mattinata e il primo pomeriggio odierno 30 gennaio 2026, con una finestra temporale ancora soggetta a variazioni dovute all’interazione con l’atmosfera.


Dove potrebbe cadere il razzo

La traiettoria orbitale dell’oggetto interessa una fascia compresa tra circa 57 gradi di latitudine Nord e Sud, includendo quindi ampie porzioni di oceani e continenti.

In questa fascia rientra anche parte dell’Europa meridionale e del Mediterraneo, Italia compresa. Tuttavia, gli esperti sottolineano che la probabilità che frammenti raggiungano aree densamente abitate è molto bassa, poiché la maggior parte della struttura dovrebbe disintegrarsi durante il passaggio negli strati più densi dell’atmosfera.


https://twitter.com/EU_SST/status/2016999274882498600?s=20

Cosa sono i rientri incontrollati

Il rientro incontrollato avviene quando uno stadio di razzo o un satellite non è più governabile e perde progressivamente quota fino a rientrare sulla Terra senza possibilità di correzione della traiettoria.

Situazioni simili si sono già verificate negli anni scorsi con altri lanci spaziali. Nella maggior parte dei casi:

  • i frammenti si vaporizzano in atmosfera
  • i resti cadono in mare
  • non si registrano conseguenze per la popolazione

Monitoraggio continuo

Le reti internazionali di sorveglianza spaziale stanno seguendo l’evoluzione dell’evento con aggiornamenti frequenti. La finestra temporale potrà essere definita con maggiore precisione solo nelle ultime ore prima del rientro effettivo.

Al momento non sono state emesse allerte ufficiali per l’Italia, ma la situazione resta sotto osservazione a scopo scientifico e preventivo.


Nessun allarme per la popolazione

Gli enti scientifici ribadiscono che eventi di questo tipo fanno parte della normale gestione dei detriti spaziali in orbita e che il livello di rischio per le persone rimane estremamente contenuto.

Eventuali aggiornamenti su orari e aree di possibile caduta saranno comunicati dalle autorità competenti nelle prossime ore.

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