La tempesta Amy, prima perturbazione battezzata della stagione autunnale, ha investito in modo intenso Regno Unito e Irlanda, causando gravi disagi. Raffiche di vento eccezionali, piogge intense e blackout diffusi sono stati registrati in ampie aree del Regno Unito, con conseguenze significative per infrastrutture, trasporti e sicurezza pubblica.

Le raffiche più violente sono state misurate sull’isola scozzese di Tiree, dove il vento ha raggiunto i 155 km/h, e a Magilligan, in Irlanda del Nord, con punte di 148 km/h, valori eccezionali per il mese di ottobre. In Galles, a Capel Curig, sono stati superati i 136 km/h, accompagnati da precipitazioni intense in poche ore.

tempesta Amy Regno Unito Irlanda
Fotogramma dal video di James MacInnes via X.com

Allerta meteo e zone più colpite

L’intera Gran Bretagna è stata posta sotto allerta gialla per vento e pioggia, mentre in Scozia settentrionale è scattato un avviso arancione con condizioni pericolose per la vita. In Irlanda, nella contea di Donegal è stato attivato il massimo livello di allerta e consigliato ai residenti di restare in casa fino al cessare della fase acuta.

È in questo contesto che si è verificata la tragedia: un uomo intorno ai 40 anni è deceduto nella zona di Letterkenny, presumibilmente a causa degli effetti diretti della tempesta.

Blackout, disagi e trasporti paralizzati

In tutta l’Irlanda circa 184.000 utenze sono rimaste senza elettricità; in Irlanda del Nord oltre 50.000 utenze sono state coinvolte. Il sistema ferroviario britannico ha imposto chiusure e limiti di velocità, con disagi prolungati previsti fino a domenica. Diverse scuole hanno sospeso le lezioni, anticipando i rischi connessi al peggioramento meteo.

Oltre al vento violento, le piogge intense hanno sollevato pericoli di allagamenti locali e onde pericolose sulle coste esposte. Le autorità hanno avvertito gli automobilisti soprattutto nei tratti sopraelevati o con ponti, dove le raffiche trasversali possono risultare particolarmente insidiose.

Evoluzione prevista e scenari futuri

Secondo le analisi meteorologiche, il picco del fenomeno è stato tra venerdì sera e sabato, e si prevedeva un graduale indebolimento delle raffiche con la progressiva estensione del sistema perturbato verso Scandinavia. Tuttavia, venti ancora intensi tra 110 e 145 km/h erano attesi in Scozia settentrionale nelle ore mattutine.

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