Il terremoto più forte dopo quello in Irpinia

Il 30 ottobre, alle 07:40 ora il terremoto più forte in Italia dopo quello del 1980 in Irpinia scuote il centro Italia.  Nessuna vittima, ma arrivò un nuovo colpo ai territori già duramente colpiti dalle scosse del 24 agosto e del 26 ottobre, ove riprese la parte settentrionale del sistema di faglie che si era attivato con il terremoto del 24 agosto e interessa anche la parte meridionale della struttura attivata il 26 ottobre. 

Qui di seguito la mappa con la situazione complessiva di tutta la sequenza iniziata il 24 agosto 2016.

La zona interessata dal terremoto come accennato anche da diversi servizi giornalistici, non è nuova a terremoti violenti. Infatti, secondo il catalogo sismico dell’INGV, diversi terremoti hanno più volte devastato Norcia, Visso e tutte le località che ricadono nell’area nursina. Il terremoto più antico risale al dicembre 1328 (M 6.5) ed ebbe effetti valutati al grado 9-10 MCS a Norcia e di 9 MCS a Visso.

Un altro evento importante è quello del 12 maggio 1730 (Valnerina, M 6.0) che ebbe effetti del grado 9 a Norcia, danneggiando diffusamente tutta l’area tra Visso e Leonessa, nel reatino. Vanno ricordati anche il terremoto del 27 giugno 1719 (M 5.6) sempre nei pressi di Preci, dove raggiunse effetti di grado 8 MCS, e quello del 22 agosto 1859 con intensità a Norcia pari al 8-9 grado.

Ma il terremoto più importante dell’area della Valnerina è quello del 14 gennaio 1703 (M 6.9), un evento catastrofico che devastò decine di paesi nell’Appennino umbro-reatino e fece danni più lievi ma diffusi anche a Roma. Norcia venne rasa al suolo, come Cittareale, Accumoli, Antrodoco e molte altre località tra la Valnerina e il reatino. Infine citiamo il terremoto del 19 settembre 1979 (Mw 5.8), l’ultimo fra quelli significativi della Valnerina, causò a Norcia danni gravi (8 MCS), ed effetti di grado 7 MCS a Preci e a Visso, e di 6-7 sia a Ussita che a Castelsantangelo sul Nera.

sisma 30 ottobre 2016 italia
Fonte di Immagini e dati INGV

Vedi la Webcam di Castelluccio di Norcia => APRI

Terremoti in Italia

Il territorio italiano è frequentemente soggetto a terremoti ecco un elenco dei terremoti più forti e che hanno portato la maggiore distruzione negli anni passati.

Terremoti più forti in Italia

  • Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 M, 60.000 morti (dettagli)
  • Reggio Calabria e Messina (28 dicembre 1908), 7,24 M, 100.000 morti (dettagli)
  • Calabria tirrenica centrale, Calabria (8 settembre 1905), 7,06 M, 557 morti (dettagli)
  • Nicastro (oggi Lamezia Terme), Calabria (27 marzo 1638), 7,00 M, oltre 10.000 morti (dettagli)
  • Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 M, 30.519 morti (dettagli)
  • Molise e Sannio (5 dicembre 1456), 6,96 M, 30.000 morti (dettagli)
  • Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 M 12.000 morti (dettagli)
  • Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783), 6,91 M, 50.000 morti (dettagli)
  • Irpinia e Basilicata (23 novembre 1980), 6,89 M, 2.914 morti (dettagli)
  • Irpinia e Basilicata (8 settembre 1694), 6,87 M, 6.000 morti (dettagli)

Terremoti più disastrosi in Italia

  • Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 7,24 M, 100.000 morti (dettagli)
  • Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 M, 60.000 morti (dettagli)
  • Reggio Calabria e Messina (5 febbraio 1783), 6,91 M, 50.000 morti (dettagli)
  • Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 M, 30.519 morti (dettagli)
  • Verona (3 gennaio 1117), 6,49 M, 30.000 morti (dettagli)
  • Molise e Sannio (5 dicembre 1456), 6,96 Mw, 30.000 morti (dettagli)
  • Catania (4 febbraio 1169), 6,60 Mw, 20.000 morti (dettagli)
  • Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 Mw, 12.000 morti (dettagli)
  • Nicastro (oggi Lamezia Terme), Calabria (27 marzo 1638), 7,00 Mw, oltre 10.000 morti (dettagli)
  • Carinzia e Friuli (25 gennaio 1348), 6,66 Mw, 10.000 morti (dettagli)