Stagione degli uragani 2020 da record, le ultime per il 2021

Il 15 Marzo 2021 si è riunito il Comitato per gli uragani dell’Organizzazione mondiale meteorologica (OMM) esaminando la stagione atlantica da record del 2020.

Lo ricordiamo nell’ultima stagione si sono raggiunte le 30 tempeste tropicali, di cui 13 uragani con impatti diretti nei paesi del golfo del Messico e mar dei Caraibi.

Proprio nell’ultima zona sono arrivati ben 2 cicloni di categoria 4 nel Nicaragua che si sono verificati a 2 settimane di distanza.

Purtroppo è stato un conto molto salato con centinaia di vittime e danni per miliardi di dollari. La pandemia di Covid ha reso ancor più impegnativa ed estrema questa situazione ed anche nell’anno corrente purtroppo le cose sembrano destinate a complicare la preparazione a questi fenomeni.

Nonostante tutto grazie alle previsioni sempre più tempestive e precise sono state salvate migliaia di vite.

i numeri della stagione 2020 da record

Numerosi gli interventi aerei dovuti anche dalla Air Force e dalla NOAA, quest’ultimi fonamentali per fornire maggior dati da queste tempeste in tempo reale.

Nel 2020 ci sono state ben 9 tempeste da Maggio a Luglio e si è conclusa tardi con 2 uragani importanti a Novembre per la prima volta nella storia (in questo periodo infatti dovrebbe essere ben alla fine la stagione).

Un periodo così attivo che l’elenco dei 21 nomi dato dall’OMM a ogni tempesta è stato esaurito e quindi si è dovuto ricorrere all’alfabeto greco (accaduto solo nel 2005).

A fine agosto Laura è arrivata in Louisiana come uragano di categoria 4 portando ben 19 miliardi di dollari di danni e 77 morti. Settembre un mese molto attivo per l’Atlantico con ben 10 tempeste nominate.

I paesi in via di sviluppo, tra i Caraibi e l’America centrale si trovano sempre più vulnerabili all’impatto dei cicloni tropicali.

Quali le novità per il 2021?

Si sta discutendo di ritirare i nomi degli uragani più devastanti dal 2019-2020 ed anche sull’uso dell’alfabeto greco questo perché confonde nella comunicazione. E’ in vista una possibile modifica della data dell’inizio della stagione.

Infatti negli ultimi 15-20 anni si hanno sempre prima questi fenomeni, quindi si sta ragionando di anticiparla al 15 Maggio.

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