Stormchasing in Sicurezza

A caccia di fenomeni meteo… Non esiste emozione più grande, di osservare i fenomeni meteorologici, fotografarli, stare in silenzio a coglierne le sfumature…

Questo è il cuore dello “Stormchasing“, ma analizzando con più attenzione, c’è la ragione oltre alle emozioni.

Andare a caccia di fenomeni meteorologici estremi, di fulmini e tutto quel che la Natura crea, non è un gioco.

É una attività molto dispendiosa, in termini di studio, preparazione, pianificazione operatività.

Non basta “saper fotografare” o riprendere in video, serve uno studio a monte ben definito dei fenomeni, dei luoghi, delle attrezzature, delle norme comportamentali, e una seria e doverosa valutazione del rischio.

Non si IMPROVVISA mai, si studiano i luoghi e ci si tutela dagli scenari possibili/probabili, si tengono a mente anche quelli più estremi, per valutare se si sta operando in sicurezza.

La Fase preparatoria

Come detto non si può partire e “cacciare” a casaccio i fenomeni meteorologici.

Serve prima di tutto capire tramite la consultazione dei modelli fisico-matematici, in quali macro aree in cui sussistono parametri favorevoli allo sviluppo del fenomeno meteorologico, ( Neve, Temporale, Vento,..).

Una volta individuato il target, è necessario valutare eventuali rischi presenti nell’area in cui andremmo a compiere le nostre riprese. In questo caso facciamo sempre riferimento ai bollettini di criticità emessi dalla protezione civile.

La Fase di Caccia

Quella più eccitante e carica di adrenalina, ma anche la più pericolosa! Infatti a seconda della situazione e del tipo di temporale è necessario mantenere determinate posizioni e distanze.

Notate ad esempio, durante le nostre dirette ci troviamo quasi sempre a fianco del temporale e se è sulla nostra traiettoria filmiamo personalmente solo fino ad una certa distanza.

Gli Strumenti Utilizzati

Gli Strumenti che utilizziamo sono pochi ma essenziali per capire lo spostamento del fenomeno rispetto alla nostra posizione ed eventuali pericoli connessi.

Utilizziamo generalmente:

  • PC/Tablet per consultare immagini radar e satellitari (Vedi la Meteo Dashboard ). In questo modo possiamo avere sempre sotto-controllo lo spostamento delle celle.
  • Smartphone Altro strumento che utilizziamo per scattare fotografia e anche per trasmettere in diretta Live sui vari canali social
  • Fotocamera di tipo Reflex con annesso cavalletto per fotografie di lunga esposizione, specie in ore notturne.
  • Postazioni Fisse un esempio è la nostra webcam di San Casciano di Cascina (PI). Questo strumento non è altro che una normale webcam per PC, che però è stata modificata tramite software, per riuscire a rilevare la minima variazione di luce. In questo modo riesce sempre in automatico a far partire video e scattare foto pochi istanti prima che si verifichi il fulmine.

Cosa facciamo con il materiale registrato

I video e le foto vengono archiviate nel nostro meteo archivio e classificati in base al tipo di fenomeno immortalato.

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