Alluvione lampo di Palermo, 15 Luglio 2020

Nel pomeriggio di lunedì 15 Luglio 2020, un violento nubifragio ha interessato Palermo portando ingenti allagamenti.

Giornata tragica oggi a Palermo con due vittime tra le tantissime auto finite sott'acqua. Si e' abbattuto un vero…

Pubblicato da Rete Meteo Amatori su Mercoledì 15 luglio 2020

Le piogge si sono riversate sul territorio cittadino a partire dalle 16:00 per almeno 2 ore portando un accumulo di 134mm di pioggia. Valore mai registrato dal 2002 data di installazione di questa stazione.

Se diamo anche uno sguardo alle stazioni locali e piu’ storiche mai dal 1797 un evento simile colpiva il capoluogo siciliano (sia come accumulo giornaliero e per il mese di Luglio). Pensate che mediamente qui a Luglio cadono solo 3mm di pioggia.

 L’eccezionalità dell’evento precipitativo è stata registrata dalla stazione meteorologica Sias (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano) di Parco Uditore, con un’intensità oraria che ha toccato gli 87,8 mm/ora. L’intensità istantanea ha raggiunto invece i 168 mm/h tra le 17.30 e le 17.35, nel momento di massima intensità del nubifragio. 

Ma cosa ha scatenato tutto questo?

Si è andato a formare un intenso temporale autorigenerante, cioè una cella temporalesca che staziona per piu’ ore sulla stessa località. Fenomeni pericolosi che possono portare ingenti accumuli in poco tempo e in aree molto ristrette.

Tutta questa enorme quantità d’acqua caduta in poco tempo, su un’area fortemente urbanizzata, ha prodotto allagamenti istantanei, trasformando le principali strade della città siciliana in fiumi in piena.

⚠💦Filmato ben piu' drammatico della alluvione lampo che ha interessato Palermo. Centinaia le auto finite sott'acqua.Video di Francesco Baucina Rete Meteo Amatori.

Pubblicato da Rete Meteo Amatori su Mercoledì 15 luglio 2020

Un evento di difficile visione ieri dai modelli matematici anche se erano previsti dei temporali sparsi sul territorio siciliano. Seppure questo sia sfuggito dalla previsione, non puo’ sfuggire la costante manutenzione del territorio e il ridurre la sfrenata corsa alla cementificazione.

Risulta infine necessario attivare un monitoraggio costante in sede di nowcasting capillare sul territorio per permettere di prevenire da situazioni simili.

Infine ormai è ben risaputo che il nostro Mediterraneo è tra le zone in cui si stanno vedendo gli effetti del riscaldamento globale. Da ondate di caldo sempre piu’ frequenti, ad eventi meteo estremi. Pensate che a fine maggio nella stessa Palermo si sono toccati valori record per il periodo di quasi 40°C.

Informazione ed autoprevenzione sono i cardini su cui affrontare eventi meteo di ciascun genere.Eppure da anni si…

Pubblicato da Rete Meteo Amatori su Giovedì 16 luglio 2020