Crollo del viadotto sull’A6 Torino-Savona: Analisi Tecnica

A seguito di quanto accaduto domenica, 24 novembre 2019, sull’A6 Torino-Savona (sulla carreggiata diretta verso Savona) è necessario fare alcune precisazioni:

Nell’era di internet e in particolare nell’era dei social network chiunque si sente in dovere di dare il proprio “contributo”, senza conoscere minimamente l’argomento trattato.

Crollo viadotto A6

La vista aerea della #frana che ha travolto l'autostrada A6 vicino #Savona. Continuano a non risultare coinvolti mentre si pensa di chiudere il tratto in entrambi i lati. Rete Meteo Amatori #allertameteoLIG

Pubblicato da Rete Meteo Amatori su Domenica 24 novembre 2019

Questo lede alla vera informazione e al regolare raggiungimento degli obiettivi preposti.

Innanzitutto l’A6 Torino-Savona NON è gestita da società Autostrade per l’Italia / Benetton, ma dalla società Autostrada dei Fiori, che gestisce solo alcuni tratti delle autostrade A6 e A10 (Genova-Ventimiglia).

Detto questo possiamo inoltrarci in maniera più approfondita nell’argomento: nell’area dell’accaduto sono caduti circa 300mm di pioggia in 24h, ovvero il doppio della pioggia che dovrebbe cadere in tutto il mese di novembre.

Possiamo parlare quindi senza mezze misure di un evento catastrofico che, per quanto la Liguria sia solita osservare, potrebbe essere stato parzialmente incentivato dal GW, in misura ovviamente non quantificabile e/o qualificabile.

Il viadotto in questione NON è collassato! Ma è ceduto a causa di un movimento franoso che è avviato a monte.

Adesso, e soltanto adesso, possiamo parlare di eventuali responsabilità:

il pilone di cemento armato era costruito in maniera ottimale?

L’ingegnere ha osservato tutti gli accorgimenti del caso?

L’autostrada era costruita su una paleo-frana? O su un terreno stratigraficamente inadatto alla costruzione di un viadotto?

In questo caso dovremmo dare una responsabilità al geologo, ma…

La manutenzione era stata fatta correttamente? I fondi erano sufficienti per la manutenzione? Dobbiamo valutare eventuale corruzione economica all’interno dell’opera?

E soprattutto: CI SONO ABBASTANZA GEOLOGI CHE POSSONO SVOLGERE IL LORO LAVORO? Oppure c’è un geologo ogni 10 ingegneri? Cosa molto probabile in Italia.

Spesso le persone non sanno neanche lontanamente quanto sia difficile per la figura professionale del geologo svolgere correttamente il proprio lavoro!

Invece di accanirsi verso queste figure professionali sarebbe più utile capire quali sono le vere cause che portano a questi disastri!

Siamo chiaramente in attesa di conoscere le risposte a queste domande. Questa operazione richiederà una discreta quantità di tempo, necessaria ad analizzare il tutto.

Daniel Gialdini

Geologo, Osservatore e Moderatore. Perito meccanico e laureato in scienze geologiche. Nutre una grande passione verso le scienze matematiche, fisiche e naturali. Si occupa dei report meteorologici relativi alla Regione Toscana e alla stesura di articoli scientifici relativi alle scienze geologiche

Se trovi interessante il nostro operato, offrici un caffè!

Potrebbero interessarti anche...