Islanda molti movimenti nel sottosuolo

In Islanda nella penisola di Reykjanes dallo scorso 24 Febbraio sono stati rilevati oltre 20.000 eventi sismici. Nulla di anormale trattandosi di un’isola vulcanica, nonché una delle regioni vulcaniche più attive al mondo.

I terremoti in Islanda sono cosa comune, l’isola, si trova lungo la line di congiunzione tra due placche tettoniche: quella nord americana e quella euroasiatica.

Secondo gli esperti dell’Istituto meteorologico islandese, questi terremoti possono essere potrebbero essere però il preludio di un’eruzione vulcanica intorno al monte Keilir, tuttavia al contrario della famosa eruzione dell’Eyjafjöll nel 2010, che causò non pochi problemi al traffico aereo, questa dovrebbe essere diversa.

In caso di una eventuale eruzione, è infatti molto improbabile che si formino alte colonne di materiale piroclastico e cenere, trattandosi di vulcani effusivi.

Islanda molti movimenti nel sottosuolo
Fonte Iceladic Met Office

I funzionari che monitorano la situazione hanno comunque innalzato il livello di allerta dal colore Giallo a quello Arancione, indicando:

Il vulcano sta manifestando disordini intensi con maggiore probabilità di eruzione.

A causa della continua attività sismica nella penisola di Reykjanes, si consiglia alle persone di evitare il terreno ripido poiché rocce e massi possono cadere e le possibilità di smottamenti aumentano.

Stando poi ai rilevamenti satellitari ci sono conferme di una deformazione verticale del terreno, prova che potrebbe essere associata ad un accumulo di magma sotto quell’area. L’università d’Islanda con tali dati propone una possibile eruzione tra le aree di Fagradalsfjall e Keilir.

Vi terremo aggiornati sulla situazione!

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