La mancanza di un Monitoraggio Attivo nel nostro sistema di Allerta Meteo


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Tempi che cambiano… In questi anni noi di RMA abbiamo visto, archiviato e divulgato molti, fenomeni meteorologici e abbiamo notato delle inefficienze su cui sarebbe necessario porre rimedio, come la mancanza di un Monitoraggio Attivo nel nostro sistema di Allerta Meteo.

Ci siamo infatti chiesti molte volte se un sistema complesso (come una nazione), potesse affrontare le sfide che nuovi scenari climatici stanno presentando e se potesse farlo in modo soddisfacente così come é…

Non abbiamo la pretesa di sapere tutto, né quella di sentirci bravi da dare consigli. Abbiamo semplicemente qualche idea, e la portiamo avanti con forza, sperando che possa essere utile.

Crediamo che cambiamenti epocali, richiedano strategie di adattamento, e non lo crediamo perché va di moda, ne siamo consapevoli perché in Natura (é questo quello di cui stiamo parlando) non si sta mai fermi.

Si cambia, ci si adatta, ci si muove, si adottano strategie nuove. La nostra riflessione é abbastanza semplice, un sistema complesso come una nazione é tanto più resiliente ad un evento X (dove X sta per qualsiasi tipo di evento esterno al sistema che lo impatta violentemente senza essere prevedibile) quanto più tale sistema non é una stretta piramide con un vertice gerarchico che lega strettamente a se tutti gli scalini sottostanti.

Al contrario, un sistema resiliente é una rete di conoscenze diffuse, di processi partecipati, di decisioni condivise.

Questo in astratto, ma nel concreto tornando al “tempo” meteorologico, ed ai suoi fenomeni, a volte così devastanti, come si può tradurre in azioni concrete?

Crediamo fermamente che si debba introdurre la figura delle “meteo sentinelle” nel sistema paese. Progetto che già quasi da qualche anno, lo stiamo testando e migliorando nel nostro piccolo, e siamo convinti che questo possa essere utile per svolgere diverse funzioni e creare consapevolezza.

Per comprendere quanto una sola persona adeguatamente formata con poche ore di corso, (in altri paesi ne hanno centinaia di migliaia) faremo un piccolo esempio pratico.

Sereno (lo chiameremo così) é un appassionato di meteorologia. Sereno si fa un certo numero di ore di un corso ad hoc per diventare una meteo sentinella, gli viene fornito un codice univoco, un numero da chiamare e le informazioni di base su l’auto tutela e la sicurezza rispetto a determinati fenomeni.

Sereno in primis sarà consapevole dei rischi legati al suo territorio e si terrà pronto, magari organizzando anche una safety bag e diffondendo le nozioni apprese alla sua famiglia.

Oltre ad avere una comunità di Sereno preparati a monitorare e a sapersi comportare in determinate situazioni di rischio, è necessario che l’attuale meccanismo di Protezione Civile, venga rivisto, migliorandolo e rendendolo più attivo nel monitoraggio.

Prendendo ad esame l’ultimo evento, quello dell’alluvione delle Marche, lì si è notata moltissimo questa mancanza.

Non è competenza nostra esprimere giudizi di colpevolezza o altro, ma seguendo la logica finora descritta, in una realtà in cui avremmo avuto una comunità di Sereno, preparata, consapevole e che osservando da “Meteo Sentille” con dati pluviometrici, radar e/o mappe satellitare avrebbe potuto inviare una segnalazione di possibile pericolo.

A questo punto l’ente di Protezione Civile, verificato la segnalazione avrebbe potuto tramite il canale di trasmissione più adeguato informare direttamente la cittadinanza del mutamento delle condizioni in atto e del possibile pericolo.

Altre zone invece dove era presente, come previsto da scenario previsionale un rischio maggiore, si sarebbero potute aggiornare con un declassamento del livello di rischio allo stato di vigilanza, in questa fase di nowcasting.

In questo modo probabilmente si potrebbe ridurre il numero delle vittime, perché avvisati del pericolo, molti avrebbero evitato di scendere in scantinati o zone potenzialmente pericolose.

Questo sistema definito con il termine anglosassone Early Warning non è nulla di irraggiungibile, anzi è ben sviluppato in paesi come gli Stati Uniti che lo utilizzano non solo per eventi di tipo vorticoso come i Tornado, ma anche per le Alluvioni Lampo.

Qui infatti ci sono delle persone formate come Sereno che in caso notino problematiche di un certo tipo come un tornado o precipitazioni rilevanti, segnalano all’ente governativo che si attiva nell’avvisare la popolazione del potenziale pericolo.

Questa è una delle tante azioni che si potrebbero fare e che nel nostro mondo ideale dovrebbero esistere come la messa in sicurezza del territorio, ma li è altra storia…

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Autore del Post

Redazione RMA

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