Pisa, il Bombardamento del 31 Agosto 1943

Martedì 31 Agosto 1943, 152 Boeing B-17 Americani, decollarono dalle basi in Tunisia alla volta della Città di Pisa.

Intorno a mezzogiorno iniziarono a suonare le sirene della protezione antiaerea, ma molti cittadini la ignorarono pensando di un ennesimo falso allarme.

13:01, un pro gruppo di bombardieri inizio a sganciare le prime bombe sul quartiere di Porta a Mare, dove era concentrata la produzione bellica.

Caddero 367 bombe che distrussero la fabbrica della Saint Gobain, e la centrale elettrica.

In circa 7 minuti Pisa fu colpita da 1100 ordigni per un totale di oltre 400 tonnellate di esplosivo. Il numero delle vittime oscilla tra 982 e, più probabilmente, 2500, moltissime delle quali non furono mai ritrovate.

Furono colpite 2500 case, i lungarni furono semidistrutti, i ponti crollarono, la stazione fu rasa al suolo ed il quartiere di Porta a Mare fu polverizzato.

Furono gravemente danneggiate anche le chiese di Sant’Antonio, San Paolo a Ripa d’Arno, il monastero delle Benedettine e la cappella di Sant’Agata.

Fonti Wikipedia, cultura.comune.pisa.it. Il bombardamento di Pisa del 31 agosto 1943. Dalle testimonianze alla memoria storica, Tagete, 2004.

Le Condizioni Meteo dell’Agosto del 1943

Fu il 2° agosto più caldo dalla fine del 1700, anno nel quale iniziano le rilevazione dei dati, con un picco del caldo che avvenne nell’ultima decade.

Con la presenza dell’anticiclone africano che si era elevato sull’Italia e parte dell’Europa, facendo registrare nei giorni 19, 20, 21 massime da record in molte zone d’Italia.

La giornata del 31 Agosto si presentava ancora stabile con cieli in prevalenza sereni. 


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