Scoperto un sistema di faglie sotto il Mar Ionio

I ricercatori del CNR hanno scoperto un sistema di faglie sotto il mar Ionio che contribuisce a spiegare il lento ma progressivo allontanamento della Sicilia dalla costa della Calabria, e di conseguenza l’elevato rischio sismico della zona.

La ricercatrice Alina Polonia dice che: “Aver scoperto questo sistema di faglie in mare è un fattore positivo. Faglie a terra, infatti, farebbero senz’altro più danni. Si tratta di processi lenti e non catastrofici, che confermano i rischi geologici che caratterizzano la zona”.

Queste faglie prosegue la ricercatrice, sono profonde e lunghe decine di chilometri e separano blocchi di crosta terrestre in movimento reciproco. Le faglie lungo le quali risale il mantello della Tetide, controllano anche la formazione del Monte Etna, dimostrando che si tratta di strutture in grado di innescare processi vulcanici e eventi sismici.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications, (vedi qui) e avrà importanti implicazioni per capire meglio come si formano le catene montuose e come questi processi siano legati ai forti terremoti storici registrati in Sicilia e Calabria.

Fonti di riferimento Ansa, Nature Communications, CNR

 

Andrea Pardini

Amministratore Fondatore, Previsore e Developer. Ragioniere, Perito Commerciale e Programmatore Informatico, con la passione per Meteorologia e la Scienza in generale. Attualmente Informatico presso una Web Travel Agency. Si occupa: del mantenimento della strumentazione e del portale web, stesura di articoli ed elaborazione delle previsioni meteo. Partecipa ai progetti: Archivio Eventi Meteo e Tornado in Italia.

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