Toscana: una base militare al posto di un area agricola di 70 ettari


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E’ la denuncia di Legambiente Pisa, dopo la decisione del Presidente del Consiglio di realizzare a Coltano in provincia di Pisa una struttura utile per operazioni specialidelle nostre Forze Armate.

L’area si trova nel Parco Regionale di Migliarino-San Rossore, una superficie di circa 70 ettari, estesa come 100 campi di calcio.

Il nuovo insediamento sarebbe immediato, essendo nel decreto presidenziale indicato come opera destinata alla difesa nazionale“.

Il Parco è stato costituito il 13 Dicembre 1979 con Decreto della Regione Toscana e dello stesso Stato che ora lo vuole deturpare.

L’Ente Parco (ricorda Legambiente) all’articolo 2 del proprio Statuto ha come finalità la valorizzazione del patrimonio ambientalenaturalistico, ma soprattutto la conservazione completa del territorio.

Il Comunicato di Legambiente Pisa:

Con decreto del Presidente del Consiglio si stabilisce di realizzare, su una superficie di 70 ettari (circa 100 campi di calcio) a Coltano, una struttura dedicata a diverse attività delle Forze Armate per “operazioni speciali”.

L’area si trova all’interno del Parco Regionale di Migliarino-San Rossore- Massaciuccoli, ma il decreto la indica l’opera come “destinata alla difesa nazionale”, e, quindi, le procedure per la realizzazione sono semplificate.

Legambiente Pisa lamenta il sacrificio di una vasta area che da oltre 40 anni è area protetta per decisione della Regione e dello stesso Stato che ora la sacrifica a esigenze militari.

Ricordiamo che l’Ente Parco, come stabilito dall’articolo 2 dello statuto, ha per finalità la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale.

Sono questo obiettivi di pace con la natura in un contesto di pace tra le persone e i popoli. Legambiente Pisa si augura che le finalità del Parco siano sempre rispettate e siano tenute come prioritarie. 

L’insediamento dovrebbe occupare un’area agricola con un ulteriore consumo di suolo, una risorsa fragile e non abbastanza considerata, come avverte l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ricordando i suoi numerosi servizi ecosistemici come la regolazione del clima, la mitigazione dei fenomeni idrologici estremi, il mantenimento della biodiversità, ormai tutelata anche dalla nostra carta costituzionale dopo la recente modifica dell’art. 9, che quindi include la sua tutela addirittura tra i principi fondamentali del nostro agire civico.

Che ne pensate, condividete questa scelta a discapito dell’ambiente?

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Autore del Post

Fabio Porro

Appassionato di Meteorologia e di informazione in generale, si occupa de redigere post ed approfondimenti su vari temi.

2 thoughts on “Toscana: una base militare al posto di un area agricola di 70 ettari

  1. Noi lo abbiamo visitato un paio di anni fa esperienza fantastica. Ma le basi non si possono fare su caserme abbandonate di cui siamo pieni? Se il post è vero Draghi sei per l’ambiente come Putin per l’Ukraina. Avanti con le operazioni speciali. Almeno chiamatele col loro nome Guerre!

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