Aperto il nuovo Datacenter ECMWF a Bologna

Ha aperto Martedì 14 Settembre 2021 il nuovo Datacenter ECMWF a Bologna, ospitando il nuovo sistema di supercomputer Atos BullSequana.

Il nuovo sistema aumenterà le prestazioni rispetto all’attuale struttura di calcolo ad alte prestazioni di ECMWF e fornirà la flessibilità necessaria per accogliere le ultime tecnologie nel supercalcolo.

Faciliterà lo studio dell’apprendimento automatico nella previsione numerica del tempo, nonché l’uso di calcoli avanzati ad alte prestazioni, big data e metodologie di intelligenza artificiale per creare una ricostruzione digitale affidabile della atmosfera della Terra.

Il nuovo data center è stato installato sul sito del campus del Tecnopolo di Bologna, riqualificando gli edifici ei terreni inutilizzati di un’ex fabbrica di tabacco.

Oggi è una giornata davvero molto importante, per Bologna e per tutta l’Emilia-Romagna, ma soprattutto per il Paese.

Dopo due anni di lavori, che non si sono mai fermati nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, al Tecnopolo di Bologna si avvia l’attività del nuovo Data center del Centro meteo europeo.

Sempre di più prende forma quella cittadella della scienza in cui come Regione, insieme allo Stato e all’Unione Europea, abbiamo fortemente creduto.

Una infrastruttura che rende la nostra regione hub internazionale dei Big Data, del digitale e delle nuove tecnologie, dove si concentrerà l’80% della capacità di supercalcolo nazionale e il 20% di quella europea, tale da porre l’Europa alla pari dei colossi Usa e Cina.

Oltre al cuore tecnologico del Centro meteo europeo, il Tecnopolo sarà la casa del supercomputer europeo Leonardo e vi troveranno sede le più importanti istituzioni scientifiche nazionali, fra cui Agenzia Italia Meteo e Istituto nazionale di astrofisica, oltre a Centri di ricerca, distaccamenti universitari, aree comuni per incubatori, attività all’avanguardia nel campo della ricerca e sviluppo. Insieme alla Fondazione Big Data and Artificial Intelligence for Human Development – IFAB, che abbiamo voluto direttamente come Regione.

Negli oltre 120mila i metri quadri di superficie dell’ex Manifattura Tabacchi, riconsegnati alla città attraverso un’opera di riqualificazione urbana condivisa con amministratori e comunità locale, troveranno impiego 1.500 persone tra ricercatori, tecnici, addetti. Saperi e tecnologie che porteranno a soluzioni concrete in tutti i settori: tutela dell’ambiente e lotta ai cambiamenti climatici, salute e scienze della vita, riorganizzazione dei tempi delle città e logistica, processi produttivi e agricoltura.

Una capacità di leggere il futuro che mettiamo a disposizione del Paese, per ripartire nel segno della sostenibilità, dell’innovazione del lavoro di qualità. Per costruire da subito un presente diverso.

Stefano Bonaccini Presidente Regione Emilia-Romagna

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