Attività sismica nel parmense 1-3 maggio 2020

Nel corso delle ultime 48-72 h l’area parmense è stata interessata da numerosi terremoti con Magnitudo Richter compresa fra 2.0 e 3.0 e ipocentri compresi fra i 10 e i 20 km di profondità.

Come noi sappiamo, a differenza di quello che spesso viene erroneamente detto, la pianura padana è un’area decisamente sismica a causa della compressione indotta dall’Appennino (da Sud) e dal settore Sudalpino (da Nord), con ipocentri principali su Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

I fenomeni sismici parmensi sono stati compressivi, come confermato dall’analisi dei meccanismi focali; dunque riguardano la normale amministrazione del fronte appenninico più esterno, come si evince anche dalla prossima mappa che mostra uno storico degli eventi sismici nell’area esaminata.

Come si evince dalla prossima mappa la Magnitudo Richter massima attesa è generalmente nell’ordine dei 4.0 – 5.0 gradi, anche se considerando la dimensione delle faglie non saranno totalmente da escludere eventi di portata superiore per una cadenza di circa 1 Terremoto Forte ogni 1000 anni.

Daniel Gialdini

Geologo, Osservatore e Moderatore. Perito meccanico e laureato in scienze geologiche. Nutre una grande passione verso le scienze matematiche, fisiche e naturali. Si occupa dei report meteorologici relativi alla Regione Toscana e alla stesura di articoli scientifici relativi alle scienze geologiche

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