La terribile estate del 2003

Spesso ci dimentichiamo che nel mondo la causa principale di decessi, associati ad anomalie climatiche, è proprio dovuta a forti ondate di calore e siccità.

Certo le ondate di freddo e le catastrofi alluvionali non sono un bel “toccasana”, ma per portare il pubblico alla realtà dei fatti volevamo soffermarci quest’oggi sulla peggiore catastrofe naturale del secolo in corso di svolgimento, ovvero l’ondata di calore dell’estate 2003.

L’estate del 2003 è stata una delle estati più calde che si ricordino, unica nel suo genere per estensione, intensità e durata.

Le nazioni dell’Europa centro-occidentale, l’Italia e la penisola Iberica sono state le regioni mediterranee maggiormente colpite.

Per 3 mesi o addirittura 4, se si considera l’Europa sud-occidentale, l’alta pressione africana si è estesa sul nostro continente senza concedere tregua, dando luogo ad una ondata di calore e di siccità della durata di un’intera stagione, così intensa da non avere paragoni.

In tale periodo la popolazione dell’Europa occidentale è stata stremata dal caldo con migliaia di vittime, specialmente in Francia. Da allora, ogni volta che l’Estate si avvicina, aumentano i timori che un simile evento possa tornare.

Durante il periodo estivo del 2003 la situazione circolatoria è rimasta bloccata per mesi. L’anomalia positiva che ha coinvolto i paesi alpini, l’Europa centrale e l’Italia settentrionale indica una maggiore frequenza alto-pressoria, viceversa nel vicino Atlantico era presente una forte “attività”.

Già verso la fine di aprile di quell’anno l’anticiclone azzorriano si era defilato in pieno Atlantico, ergendosi contemporaneamente lungo i meridiani in una posizione molto più occidentale del consueto e lasciando quindi sguarnito l’Atlantico portoghese.

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Daniel Gialdini

Geologo, Osservatore e Moderatore. Perito meccanico e laureato in scienze geologiche. Nutre una grande passione verso le scienze matematiche, fisiche e naturali. Si occupa dei report meteorologici relativi alla Regione Toscana e alla stesura di articoli scientifici relativi alle scienze geologiche

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