Mediterraneo: un Mare di Plastica


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Il Mediterraneo ha il triste primato per l’inquinamento da plastica, sui fondali marini si registrano i livelli di microplastiche più elevati mai registrati: fino a 1,9 milioni di frammenti su una superficie di un metro quadrato.

Su 396 milioni di tonnellate di plastica prodotta in un anno, almeno 150 milioni finiscono negli oceani, nel Mare Nostrum almeno 570 milioni di tonnellate.

Un gruppo di ricercatori mediamente un sofisticato software è riuscito a tracciare il percorso e la probabile destinazione dei detriti.

Secondo lo studio pubblicato su Frontiers in Marine Science il Mare Nostrum è considerato un punto caldo, ossia uno degli ecosistemi più inquinati da detriti macro/ microplastici.  A livello mondiale il Mediterraneo conta l’1% delle acque, ma contiene ben il 7% delle microplastiche marine a livello globale, non un bel primato.

Bottiglie, reti da pesca, e altro genere di plastica costituiscono una grande minaccia per tutto l’ecosistema del Mediterraneo, dai pesci agli uccelli, alle tartarughe fino ai grandi mammiferi vittime dell’ingestione.

Fonte immagine sub.wwf.it

Gravissimi sono i danni a tutte le specie. gli effetti di questi accumuli di plastiche sono nella maggior parte letali.

Come afferma il WWF Italia

Se questo trend non verrà interrotto, nel 2050 negli oceani ci saranno più plastiche che pesci.

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Autore del Post

Fabio Porro

Appassionato di Meteorologia e di informazione in generale, si occupa de redigere post ed approfondimenti su vari temi.